Alvaro Vitali critica Lino Banfi: "Lui e Fenech mi hanno rinnegato"

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Alvaro Vitali critica Lino Banfi:

Alvaro Vitali negli anni '80 è stato una vera icona di un certo tipo di cinema. Poi il declino, arrivato insieme all'abbandono da parte dei colleghi e amici che, a suo dire, l'avrebbero lasciato solo.

"Quando la nave affonda i topi scappano, anche al cinema è così e nessuno mi ha aiutato". Non so perché, per quale motivo, non riesco a capirlo. "Lui come la Fenech si sono distaccati da quello che facevano in quel periodo e io so che non ne sono entusiasti". Poi precisa: "Anche lui, Banfi, è uno come Edwige Fenech che rinnega quel cinema legato alla commedia sexy anni '80". Ma, a quanto pare, nei momenti di difficoltà, con la depressione che è emersa come una sorta di bestia che ha attanagliato l'anima, anche le persone con cui si è condiviso un percorso decisamente lungo possono rappresentare una amara delusione. Lui magari se t'incontra ti dice che vorrebbe farne altri 150.

Già tempo fa, del resto, Vitali aveva spiegato di essersi sentito emarginato dal mondo del cinema, tanto da andare in depressione. Negli ultimi tempi, abbiamo visto spesso Vitali nei salotti di Barbara D'Urso per dibattere sull'argomento dei problemi economici comuni a tante star in "decadenza". "Ho attraversato un momento molto difficile - ha raccontato il numero uno della commedia erotica italiana -, sono stato depresso, sono stato lasciato solo". Una storia, quella sua e di Lino Banfi, che ha rappresentato una sorta di simbolo dell'italianità, esportata anche a livello internazionale. Tra erotismo godereccio e scene trash, hanno interpretato film come L'infermiera di notte, La liceale nella classe dei ripetenti, La dottoressa ci sta col colonnello, La poliziotta della squadra del buon costume, La soldatessa alle grandi manovre, La liceale, il diavolo e l'acqua santa.

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